Mamma

L’attesa dell’attesa

28 agosto 2015
Cicogna, l'attesa dell'attesa

Quando ho deciso di aprire un blog, di creare una pagina su facebook e di postare le foto su Instagram, l’ho fatto per due motivi. Uno personale: volevo avere un diario più dettagliato della mia vita da mamma, per non perdere nemmeno un attimo di questa fantastica avventura. Benissimo, qualcuno dirà: potevi farlo anche in forma privata. Vero, però, e qua arriva il secondo scopo, non avrei contribuito a quella rete di consigli, esperienze, conforto che tante volte mi è stata di aiuto in questi anni.

Quante volte, colta da un dubbio, ho interrogato google con domande del tipo: ” perdite in gravidanza?” oppure: “tappe evolutive bimbo tre mesi”, oppure ” parto: cosa succede?”. Cosa cercavo? sicuramente non la soluzione. Per quella ci sono i medici, le ostetriche, i pediatri. Cercavo la voce di chi le stesse cose le ha già vissute, di chi sa dare conforto, gioia, speranza.

E quindi, come ringraziamento per tutte quelle persone che, senza saperlo, mi hanno aiutata, ecco il mio blog.

In questo periodo le mie ricerche sul web sono perlopiù orientate in un’unica direzione. Un tema importante e personale, una confidenza e un’esperienza che non so come andrà a finire. Anche un po’ un chiodo fisso.

Fin da ragazza ho sempre amato quelle famiglie numerose, in cui i parti gemellari la fanno da padrone. Seguivo una trasmissione americana, che raccontava la vita di una famiglia con 8 figli (due gemelle e altri 6 gemelli) e adoravo quello stile di vita. Avrei voluto essere al loro posto. Folle!!

Non so esattamente da dove mi sia arrivata questa passione per le famiglie numerose, anche perché io sono figlia unica e non ho mai sofferto di solitudine. Però un fratello deve essere un fratello. Immagino. E poi ognuno nasce col proprio tarlo!!

Ciò detto, non mi sono sposata con l’assillo dei figli o la fretta di averli. Fretta ne aveva invece Filippo di arrivare nella nostra casa. E’ stato, infatti, concepito durante la nostra splendida luna di miele. Non me lo aspettavo, lo desideravo, ma ero ancora presa dall’entusiasmo del giorno del matrimonio e dalle meraviglie che vedevo ogni giorno in viaggio.

E invece eccolo lì. Non ho fatto in tempo nemmeno a sperare di essere in cinta che già lo ero.


Appena nato il mio Filippo, avrei voluto subito un fratellino/sorellina. Mio marito era del parere di aspettare sino al primo anno.

Passato il primo anno, arrivati i 15 mesi, quasi 16 il fratellino non è ancora arrivato. Da qui ricerche su internet sulle cause, (ovviamente lunedì andrò anche dal ginecologo).

Allattamento troppo prolungato (fino a 14 mesi, solo la notte)? Ciclo che mi è tornato molto tardi (10 mesi dopo parto)? spotting premestuale, per cui progesterone basso? Boh!! Tutte ipotesi, però intanto cerco sempre altre testimonianze su internet e aspetto la visita dal mio medico per risolvere l’enigma.
Intanto, visto che il blog è un diario del mio vissuto e del mio stato d’animo, nonché spero un aiuto per chi vive nella mia stessa situazione, inizierò una rubrica sul tema L’ATTESA DELL’ATTESA.

 

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