Mamma

Il Carnevale dei Supereroi

12 febbraio 2018

Non ho mai amato particolarmente il carnevale. Saranno stati i coriandoli che mi entravano sempre in bocca, la paura di essere colpita da un uovo marcio, oppure le sfilate di carri improvvisati, ma questa festa non mi ha mai entusiasmato.
Certo, se avessi potuto vestirmi da Elsa, Cenerentola o Biancaneve, sarebbe stata tutta un’altra storia. Ai miei tempi si usavano vestiti sontuosi, come quello da domina dell’Ottocento o da Spagnola, oppure il travestimento da pagliaccio o cappuccetto rosso. I maschi, invece, erano rigorosamente dei principi azzurri, a differenza di oggi che si sono trasformati in supereroi. Direi che il cambio epocale è stato notevole.
Anche Filippo quest’anno ha deciso di travestirsi e ha scelto il costume di Spiderman. L’anno scorso non avevamo nemmeno comprato un abito, perché ci aveva già avvisato che non aveva alcuna intenzione di mascherarsi.
Noi non abbiamo insistito, ma abbiamo capito il suo rifiuto.
Va infatti considerato che i bambini sotto i tre anni considerano reale ciò che vedono, pertanto un tuffo nell’astrazione e nella fantasia è per loro molto difficile. Spesso, poi, la fase del no colpisce anche l’invito a travestirsi. Il loro bisogno di affermarsi è tale da non permettergli di venire a compromessi con l’adulto nemmeno per diventare Nemo o Trilly. Infine, bisogna essere certi che il bambino non abbia paura del travestimento e pertanto sceglierlo con lui e possibilmente scegliere un abito che non preveda maschere da indossare.
Io credo sia proprio dall’ingresso nella scuola d’infanzia che il bambino desideri mascherarsi, perché il gioco simbolico ha raggiunto una sua complessità e va oltre la semplice imitazione del comportamento dell’adulto.
In quasi tutte le scuole, inoltre, è presente l’angolo dei travestimenti, che prevede camicie dismesse, cappelli, borse e scarpe dei genitori. E con questo guardaroba il gioco di ruolo cavalca le ali della fantasia, soprattutto perché viene fatto in gruppo.
In realtà anche a casa bisognerebbe avere una cesta dei travestimenti, magari vicino ad uno specchio, permettendo così al bambino di emulare i genitori, i gesti quotidiani degli adulti, impersonando ruoli ed elaborando emozioni.
Carnevale non dovrebbe essere l’unica occasione per travestirsi, ma nel quotidiano i bambini hanno bisogno di giocare con la fantasia, travestendosi e drammatizzando storie conosciute o inventate. Osservandoli potrete anche vedere se vi imitano e che immagine si sono fatti di voi. E allora si salvi chi può!!
È bello anche partecipare al gioco simbolico iniziato dai bambini, assumendo il ruolo che loro vi daranno, recuperando quella fantasia che è stata un po’ imbrigliata dalla quotidianità.
Se per iniziare, volete travestirvi a carnevale con un tema comune per tutta la famiglia, queste secondo me sono le idee più simpatiche.

 

 

 

Pictures by costume-works.com

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