Mamma

10 MESI: cosa aspettarsi?

8 Marzo 2015

Filippo ha compiuto 10 mesi e cresce a vista d’occhio. E mi chiedo, cosa dovrò aspettarmi?

Dal punto di vista motorio, a 10 mesi il bambino ha imparato a gattonare con una certa padronanza e sta imparando a rimanaere eretto appoggiandosi ad un sostegno. Inizia anche a muovere i primi passi laterali, aggrappandosi a mobili, divani e qualunque cosa possa funzionare come sostegno. E’ importante, in questa fase, che il bambino testi il suo equilibrio. Pertanto sono da favorire le opportunità di movimento, lascindolo esplorare, sperimentare, senza lasciarlo troppo tempo nel seggiolone, sdraietta o passeggino. Molti bambini arrivano già a 10 mesi a fare i primi passi da soli,mentre gattonano salendo e scendendo le scale.

E’ questo il periodo in cui, dopo aver capito che è una persona differente dalla mamma, interiorizza il concetto di permanenza della 10 Mesipersona, ossia l’idea che esisti anche se non ti vedo e non ti sento. Si tratta di un processo delicato di presa di coscienza di sè e degli altri. Non ha più la necessità di stare in braccio per sentirsi rassicurato, gli basta anche avere la mamma accanto mentre gioca e poter controllare la sua presenza lì accanto per sentirsi al sicuro.

A 10 mesi i bambini amano lasciar cadere e lanciare oggetti, mettendo alla prova la mamma, per vedere quante volte è disposta a raccogliere il gioco. Anche se per noi genitori è un gioco piuttosto impegnativo, gli permette di affinare i movimenti, capendo quando lasciare la presa per far cadere gli oggetti, o lanciare la palla, e permette di esercitare la coordinazione mano-occhi. Giocando con la palla imparerà anche ad aspettare il suo turno, basilare per avviare delle conversazioni.

L’acquisizione del linguaggio verbale è una delle principali conquiste di questa fase; il bambino sta imparando, infatti, ad abbinare le parole ai significati. Il suo livello di comprensione è molto più avanzato delle sue capacità orali.

10 MesiE’ il momento in cui il cervello, in particolare la corteccia, si sta sviluppando più in fretta che in qualsiasi altro momento della vita (che responsabilità!!). In particolare, sono i feedback inviati dai sensi, a creare e rafforzare i circuiti cerebrali. Ogni cosa che il bambino, vede, sente, annusa, assaggia e tocca determina la formazione di connessioni e di mappe mentali. Impara soprattutto ciò che viene ripetuto spesso, poichè tale meccanismo rafforza le connessioni del cervello.

Allora forza, se questo momento è così importante nello sviluppo del cervello, mettiamoci all’opera e stimoliamo il loro sviluppo.

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