Viaggi

Meglio affrontare un viaggio con bambini di notte o di giorno?

21 settembre 2018
Viaggiare con i bambini di notte

Avete deciso la meta per il viaggio dei vostri sogni, dove porterete anche i vostri figli molto piccoli e ora vi assale la domanda: sarà meglio viaggiare di giorno o di notte?
Io ho sempre pensato fosse meglio viaggiare di notte, sfruttando il momento della nanna. È vero però che a rovinare le cose c’è il jet-lag, per cui arriverete a destinazione nel pomeriggio, quando però per i vostri figli sarà mattino e avranno carica da vendere e poca voglia di andare a dormire dopo poche ore.
Se invece si affronta un volo intercontinentale di giorno, bisogna essere ben attrezzati di pazienza e kit di giochini da viaggio. Si atterra, quando nel luogo di destinazione è giorno (nel nostro caso pomeriggio), ma l’orologio biologico è impostato sulla notte. In questo caso bisogna evitare che i piccoli dormano a lungo, perché altrimenti passerete la notte in bianco e la vacanza inizierà in salita.
La nostra salvezza sono stati i riposini. I miei figli infatti, complice il sali e scendi tra aereo, navetta, auto, sono riusciti a fare solo pochi riposini, arrivando stanchissimi all’ora della nanna. In questo modo non abbiamo avuto nessun problema con il jet-lag e la vacanza è iniziata benissimo.
Certo in aereo, mentre tutto l’equipaggio riposava, noi incollavamo adesivi, modellavamo didò, guardavamo qualche video o sfogliavamo libretti. L’impegno quindi è stato sicuramente maggiore a quello necessario durante un viaggio notturno. Però, una volta atterrati non abbiamo avuto alcun problema.
Il ritorno, invece, ci ha richiesto un minore dispendio di energie durante il volo, ma il jet-lag si è fatto sentire un po’ di più a casa, tanto che siamo ricordi per qualche sera alla melatonina. Nulla di impegnativo, ma i bambini faticavano un po’ a prendere sonno.
Quindi, quando dovete scegliere l’orario di un volo, considerate anche il carattere dei vostri figli e le loro abitudini. Spesso, infatti, le compagnie aeree, per permettere ai passeggeri di abituarsi all’orario del luogo di destinazione, abbassano le luci, e creano un clima soft adatto al riposo. Se i vostri figli sono particolarmente scatenati rischieranno di tenere sveglio l’intero equipaggio, per cui forse è meglio optare per una partenza in serata.
Se, invece, viaggiate con bambini che dormono solo nel loro letto, forse è meglio un viaggio diurno, che per quanto impegnativo, sarà sempre meglio che stare svegli 48 ore si seguito.
Considerate anche che i bambini sanno sempre stupirci. Io avevo forti dubbi sulla capacità dei miei figli di rimanere tranquillo, per tante ore, nello stesso posto piuttosto angusto. Invece, sono stati bravissimi e non ho dovuto nemmeno fare footing su e giù per l’aereo rincorrendoli.

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